Statuto in vigore

Titolo I
Disposizioni generali


Art. 1
Denominazione - Sede - Durata

1. E’ costituita un’organizzazione di volontariato denominata “COORDINAMENTO dei COMITATI TERRITORIALI e dei CITTADINI ASSOCIATI del  FRIULI - VENEZIA  GIULIA"  ( in sigla CORDICOM FVG ) con sede in   UDINE, via Bicinicco 20 .
2. L’associazione è costituita a tempo indeterminato.


Art. 2
Statuto

1. L’associazione si ispira alla "CARTA DI FONDAZIONE" del “COORDINAMENTO dei COMITATI TERRITORIALI e dei CITTADINI ASSOCIATI del FRIULI -VENEZIA  GIULIA", è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.


Art. 3
Carattere associativo

1. Il CORDICOM FVG è un'organizzazione estranea ad ogni attività politico-partitica, religiosa e razziale, non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti.
2. Essa opera nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia
3. I contenuti e la struttura dell’associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività dell’associazione.
4. L’associazione si ispira ai principi della legge 266/91, in particolare a quanto previsto all’art.3, comma 3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della l.r. n. 12/95.


Art. 4
Finalità

1. Il CORDICOM FVG è costituito al fine di attuare ogni iniziativa capace di difendere i cittadini, la loro salute e la qualità della vita proponendosi di:
- stimolare le relazioni e la collaborazione tra i cittadini e le istituzioni pubbliche locali per progettare e attuare gli interventi più opportuni finalizzati alla rimozione delle cause che producono disagio, malessere, sofferenza e per cercare di tutelare i diritti delle persone indifese;
- organizzare e stimolare iniziative finalizzate alla diffusione della cultura della tutela dell’ambiente e della qualità della vita delle persone
- offrire ai cittadini presenti  nell'area regionale informazioni, notizie, dati e ogni documentazione che riguardi la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della qualità della vita;
- sviluppare progetti in tema ambientale; favorire, organizzare e gestire convegni, incontri, mostre e/o manifestazioni sia volte all’informazione su temi che incidono sulla qualità della vita, sia allo scopo di superare diatribe ambientali tra cittadini e pubblici amministratori e tra le stesse pubbliche amministrazioni locali;
- progettare, organizzare e gestire iniziative di formazione e di qualificazione dei volontari;
- dare forza all’azione di partecipazione e di proposta alla vita sociale ai singoli comitati e/o gruppi di cittadini associati aderenti e che, essendo a conoscenza di problemi, esigono che le scelte effettuate garantiscano uno sviluppo economico e sociale rispettoso dell'ambiente e della qualità della vita delle persone;
- sostenere ed eventualmente coordinare le molte iniziative, che hanno valenza più vasta dell’ambito territoriale su cui agiscono i singoli comitati e/o gruppi di cittadini associati aderenti o che richiedono conoscenze diversificate, attuando azioni con la forza del gruppo, nei tempi e con gli atteggiamenti condivisi e sviluppati secondo una linea comune.
2. E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.
3. L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche ed integrazioni.


Titolo II
Risorse ed attività economiche


Art. 5
Patrimonio

1. Il patrimonio dell’Associazione è formato:
• dalle entrate che sono costituite come segue:
(a) dalle quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
(b) da contributi di organismi internazionali, derivanti dallo Stato, amministrazioni pubbliche, enti locali – finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti –, istituti di credito, enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche;
(c) da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati,  accettate dal consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione; in particolare:
1) i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario, previa deliberazione del consiglio direttivo, dal presidente, il quale compie i relativi atti giuridici;
2) le convenzioni sono accettate con delibera del consiglio direttivo che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula;
(d) da eventuali entrate per servizi prestati con convenzioni e da attività commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento.
• dai beni dell’associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati.
2. I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati.
3. Tutti i beni appartenenti all’associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli aderenti.


Art. 6
Durata del periodo di contribuzione

1. Le quote sociali annuali devono essere versate, in unica soluzione, entro il mese di marzo di ogni anno. L’importo relativo viene stabilito annualmente dall’assemblea.
2. Le quote sociali dei nuovi soci sono dovute per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione. L’aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.


Art. 7
Diritti degli associati sul Patrimonio Sociale

1. Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Essi dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 4.


Art. 8
Responsabilità ed assicurazione

1. Il CORDICOM FVG risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile.
2. Gli aderenti all’associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi.
3. L’associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.
4. L’associazione, previa delibera del consiglio direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.


Titolo III
Associati


Art. 9
Ammissione

1. Al CORDICOM FVG possono associarsi tutti i cittadini maggiorenni, senza distinzione di sesso, religione o razza, i COMITATI TERRITORIALI, i CITTADINI ASSOCIATI e le  ASSOCIAZIONI che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall’associazione ed abbiano la residenza/sede nel FRIULI - VENEZIA GIULIA.
2.  L’ammissione dei soci viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, ed ha effetto all’atto del versamento della quota sociale. L’eventuale provvedimento di diniego, esaurientemente motivato, deve essere comunicato per iscritto all’aspirante rifiutato.
3. La qualità di associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee.


Art. 10
Diritti degli associati

1. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
2. Tutti gli associati hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
3. Ogni comitato od associazione di cittadini che aderisce al coordinamento conserva la propria autonomia decisionale, statutaria, ecc., ed è libero di perseguire i propri obiettivi secondo le modalità e strategie che gli sono più consoni.
4. Tutti gli associati hanno il diritto/dovere di inserire la dicitura "Comitato/Associazione aderente al CORDICOM FVG"  nelle comunicazioni o documenti ufficiali che l'aderente rilascia  o invia.
5. Gli associati hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per l’Associazione, secondo le modalità e limiti stabiliti, annualmente e preventivamente, dal Consiglio Direttivo.


Art. 11
Doveri

1. Tutte le persone che si impegnano ad operare per il coordinamento, lo fanno senza fini di lucro.
2. Esse hanno l’obbligo di svolgere tutte le attività concordate in modo conforme agli scopi dell’Associazione, e queste attività sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito. Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, effettuate nell’interesse dell’associazione, effettivamente sostenute e documentate, nei limiti di quanto stabilito all'art. 10, punto 5).
3. Le prestazioni e le attività degli associati nell’ambito associativo sono rese con assoluta esclusione di ogni e qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale.
4. Il comportamento verso gli altri associati, e di quanti a diverso titolo partecipano alla vita associativa, e all’esterno dell’associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede, lealtà ed onestà.
5. Gli associati si impegnano, altresì, al versamento di un contributo annuale ed a partecipare alle spese, almeno per l’importo che sarà determinato annualmente dall’assemblea, su proposta del consiglio direttivo.   Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.


Art. 12
Recesso ed esclusione

1. La qualità di associato si perde per decesso, per dimissioni, per esclusione o per scioglimento del singolo Comitato territoriale ( o del singolo gruppo di Cittadini associati o Associazione ).
2. Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dal coordinamento dando opportuna comunicazione scritta.
3. L’associato che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto, non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del consiglio direttivo, svolga attività in contrasto o concorrenza con quella dell’associazione, può essere escluso dall’associazione con deliberazione motivata dell’assemblea


Titolo IV
Organi dell’Associazione


Art. 13
Organi

1. Sono organi dell’associazione:
    a) l’assemblea;
    b) il consiglio direttivo;
    c) il presidente ed i delegati provinciali.


Art. 14
Composizione dell’assemblea

1. L’assemblea è composta da tutti gli associati aventi diritto e vi possono partecipare, senza diritto di voto,  anche tutti i componenti di maggiore età dei singoli Comitati Territoriali e/o dei Cittadini Associati o Associazioni aderenti.
2. L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione ovvero, in caso di sua assenza, da persona designata dall’assemblea stessa.
3. All’assemblea ogni Comitato Territoriale o gruppi di Cittadini Associati o Associazione, è rappresentato dal proprio presidente, che partecipa con diritto di voto. In caso di impedimento del presidente, questi può delegare, con comunicazione al Presidente del Cordicom fvg anche via e-mail.:
a) una persona appartenete al proprio Comitato Territoriale, gruppo di Cittadini Associati o Associazione,
b) un altro associato (Comitato Territoriale, gruppo di Cittadini Associati o Associazione) .
4. Ogni associato può essere portatore di una sola delega con validità unicamente per quella specifica assemblea.


Art. 15
Convocazione dell’assemblea

1. L’assemblea si riunisce su convocazione del presidente.
2. Il presidente convoca l’assemblea con avviso inviato per e-mail, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, da inviarsi a ciascun associato almeno 10 (dieci) giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.
3. L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e per il rinnovo delle cariche sociali entro e non oltre il 28 febbraio.
4. L’assemblea può essere convocata ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno 5 soci; in questo caso l’assemblea dovrà aver luogo entro il mese successivo a quello della richiesta; la convocazione potrà essere inviata a mezzo e-mail ai soci almeno 10 (dieci) giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.


Art. 16
Validità, votazioni e deliberazioni dell’assemblea

1. L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono regolarmente costituite con la presenza della maggioranza dei soci.
2. Ogni associato ha diritto ad un voto. Le votazioni di regola avvengono nominalmente per alzata di mano.
3. L’assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.
4. L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, con le seguenti eccezioni :
a) per le delibere di modifica della CARTA di FONDAZIONE occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli associati
b) per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli associati.


Art. 17
Verbalizzazione dell’assemblea

1. Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal presidente.
2. Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia.


Art. 18
Compiti dell’assemblea

1. All’assemblea spettano i seguenti compiti:
in sede ordinaria:
• eleggere il Presidente ed i Delegati provinciali;
• fissare, su proposta del consiglio direttivo, il contributo annuale;
• deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di competenza;
• deliberare su altro argomento di carattere ordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo;
• deliberare sul bilancio consuntivo e sulle relazioni del consiglio direttivo;
in sede straordinaria:
• deliberare sulle proposte di modifica della Carta di Fondazione;
• deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
• deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione;
• deliberare sull’espulsione dei soci;
• deliberare sullo scioglimento dall’associazione;
• deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo.


Art. 19
Consiglio direttivo

1. Il consiglio direttivo è composto dal presidente e dai delegati provinciali.
2. In caso di dimissioni o decadenza di uno o più dei componenti, il consiglio direttivo sarà integrato dai nuovi membri che verranno eletti dall'Assemblea.
3. Il consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno 3 consiglieri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto, in caso di parità nella votazione prevarrà quello del presidente; non è ammessa delega.
4. Il consiglio direttivo è convocato dal presidente, con avviso inviato per e-mail contente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri a cura del presidente almeno 8 (otto) giorni prima della data di convocazione.
5. In caso di assoluta urgenza il consiglio direttivo può essere convocato, anche con preavviso inferiore, a mezzo comunicazione telefonica.


Art. 20
Durata e funzioni

1. I consiglieri durano in carica come stabilito dal successivo art. 21, comma 3. e sono rieleggibili; il loro incarico può essere revocato dall’assemblea ordinaria.
2. Il consiglio direttivo svolge tutte le attività esecutive dell’associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’assemblea.
3. Il consiglio direttivo si riunisce di norma ogni tre mesi e quando ne facciano richiesta almeno 1 consigliere. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
4. Il consiglio direttivo:
• svolge tutte le funzioni che si riferiscono alla gestione dell’associazione e che sono necessarie al raggiungimento dei suoi scopi;
• stabilisce i limiti e le modalità di rimborso delle spese;
• predispone il rendiconto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, la relazione dell’attività svolta ed i programmi futuri;
• cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
• approva le singole spese di carattere ordinario ed amministra il patrimonio dell’associazione;
• sottopone all’assemblea degli aderenti proposte di modifica della carta di fondazione e dello statuto;
• delibera l’ammissione dei nuovi soci;
• provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall’assemblea, dallo statuto e da disposizioni legislative
5. Nell’esecuzione dei propri compiti il Consiglio Direttivo può farsi assistere da tecnici che partecipano alle riunioni del consiglio senza diritto di voto.


Art. 21
Il Presidente ed i Delegati provinciali

1. La struttura organizzativa del coordinamento è costituita da :
- un   Presidente
- un   Delegato per ogni Provincia della Regione Friuli-Venezia Giulia
2. Il presidente viene eletto a maggioranza dall'assemblea.
3. Il presidente ed i delegati provinciali durano in carica 2 (due) anni e sono rieleggibili.
4. Il presidente rappresenta l’associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa; in caso di sua assenza o impedimento e per la sola rappresentanza, può essere sostituito da un membro del Consiglio direttivo, designato dal presidente o, mancando la designazione, scelto concordemente tra i consiglieri.
5. Il presidente convoca e presiede l’assemblea ed il consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
6. Il presidente sottoscrive il verbale dell’assemblea e del consiglio direttivo curandone la custodia presso la sede dell’associazione.
7. I delegati provinciali vengono eletti a maggioranza, nell'ambito di ogni singola Provincia, da tutti gli associati con sede nella provincia di competenza e proposti all'assemblea per la nomina.
8. Il "mandato" assegnato al presidente ed ai singoli delegati consiste nel :
a) porsi quali garanti per gli incontri, ufficiali e non, con gli enti coinvolti e con gli organi di informazione;
b) stimolare, sostenere e verificare temporalmente l'evolversi delle varie iniziative dei singoli comitati, cittadini associati ed associazioni aderenti;
c) indire assemblee degli associati per competenza territoriale.
    Per quanto riguarda i punti b) e c) del presente articolo i delegati provinciali possono farsi sostituire o coadiuvare da chi ritengono idoneo e funzionale alla singola esigenza.


Titolo V
Il bilancio


Art. 22
Bilancio consuntivo

1. Il bilancio dell’associazione è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
2. Il bilancio consuntivo è redatto dal consiglio direttivo e depositato presso la sede sociale dell’associazione almeno trenta giorni prima dell’assemblea che dovrà approvarlo.
3. Nel bilancio debbono essere indicati i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
4. Il bilancio consuntivo deve essere sottoposto all’assemblea per l'approvazione entro il 28 febbraio di ogni anno.
5. Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 4.
6. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.


Titolo VI
Norme finali e transitorie


Art. 23
Regolamento interno

1. Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura del consiglio direttivo.


Art. 24
Scioglimento

1. L’associazione si estingue per delibera dell’assemblea secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per le altre cause di cui all’art. 27 c.c..
2. In caso di scioglimento o cessazione dell’attività dell’associazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ovvero ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.


Art. 25
Rinvio

1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano